venerdì 14 ottobre 2016

I 5 malfatti

I 5 malfatti


Erano cinque. Cinque così malfatti.

Il primo era Bucato. Quattro grossi buchi in mezzo alla pancia.

Il secondo era Piegato in due, come una lettera da spedire.

Il terzo era Molle, sempre stanco, addormentato.

Il quarto era Capovolto. Naso in giù e gambe in su.

E il quinto…lasciamo perdere. Il quinto era Sbagliato dalla testa ai piedi. Un ammasso di stranezze. Una catastrofe.

Non riuscivano a concludere niente nella vita né avevano voglia di fare granchè. Abitavano in una grande casa sbilenca che sarebbe potuta crollare da un momento all’altro. Discutevano spesso su chi, fra loro, fosse il più malfatto. Questo li divertiva molto. Un giorno, da non si sa dove, arrivò un tipo straordinario.

Era bello, liscio, perfetto. Aveva un naso al posto del naso, un corpo bello dritto, nemmeno un buco in pancia e pure una bella capigliatura.

“Cosa fate qui?” chiese il tipo perfetto.

“Boh, niente, sbagliamo tutto” risposero i cinque amici.

“Ah, ma non va bene! Bisogna trovarvi qualcosa, un progetto, una soluzione, un’idea!” disse il Perfetto.

“A me le idee passano attraverso”, disse quello Bucato.

“Io le idee non le trovo in tutte queste pieghe” disse il Piegato.

“Le mie sono molli e deboli” disse, per l’appunto, il Molle.

“Io ce le ho tutte al contrario le idee”, disse il Capovolto

“E  le mie, ovviamente, sono tutte sbagliate” disse lo Sbagliato.

“Dunque non servite a niente! Siete delle vere nullita’! “disse il Perfetto con aria disgustata.

“Sarà” disse il Bucato, “però io non mi arrabbio mai: la rabbia mi passa attraverso”.

“Mah” disse il piegato “io conservo tutti i ricordi qui, nelle mie pieghe”.

“Bzz” fece il Molle che, nel frattempo, era crollato addormentato.

“Eh!” disse il Capovolto, “io vedo le cose che gli altri non vedono”

“Ahaaaa!” rise lo Sbagliato, “io, che sono tutte sbagliato, quando mi riesce qualcosa si fa festa!”


E dandosi pacche sulle spalle se ne andarono, più contenti che mai, mentre il Perfetto resto lì, solo, a bocca aperta. Come un vero, perfetto stupido.”










martedì 27 settembre 2016

Estate..dalla canzone ...all'espressione

Estate.. dalla canzone ... all'espressione



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mercoledì 14 settembre 2016

Imparare ad imparare

Imparare ad imparare viene poi sintetizzato in 5 fondamentali passaggi:

Se imparare ad imparare significa crescere nella consapevolezza delle proprie strategie conoscitive e nella efficace applicazione delle stesse, il momento in cui tutto ciò viene ad essere attivato è quello della motivazione o dell'auto-motivazione allo svolgimento di compiti finalizzati alla propria evoluzione come uomini e cittadini. Coinvolgere i bambini in attività stimolanti, mantenendo il loro interesse sempre alto, è il compito fondamentale della scuola.

1. CONOSCERE E COMPRENDERE: osservare, manipolare, scoprire, provare, sperimentare, capire, riflettere, approfondire, leggere, imparare dagli altri
2. MEMORIZZARE: ricordare, ripetere, riprovare, rifare, rileggere, esercitare, esercitarsi (perché dimenticare è come "non sapere")
3. COLLEGARE LE CONOSCENZE: approfondire i concetti, scoprire i legami e i collegamenti fra le conoscenze, crearne di nuovi, costruire mappe di concetti
4. SAPER SPIEGARE: ripetere, raccontare, relazionare, parlare, scrivere, comunicare, riferire, discutere e analizzare con gli altri
5. SAPER FARE: mettere in pratica, provare, riprovare, eseguire, esercitarsi, costruire, usare, osare, imparare la tecnica, operare, realizzare