sabato 14 gennaio 2017

“Sacco e rosso” di A. Burri

“Sacco e rosso” di A. Burri


Data l'opera “Artista Marcella” di E.L.Kirchner (1910) gli alunni:
 descrivono il soggetto;
 descrivono la figura, il suo atteggiamento, i colori e gli andamenti lineari prevalenti;
 descrivono l'ambiente, i relativi elementi e l'organizzazione dello spazio;
 dicono quali sensazioni, emozioni e idee suscita l'opera e danno un titolo alla stessa.


Che forma ha la stoffa.....
Rachele: rettangolare
Ferraris: sono due pezzi di stoffa ritagliati
Cattolico: non capisco perché quel pezzo sembra un buco
Greta: perché è scuro
Milena: non è un buco
Vittorio: i pezzi sono nel mezzo
Sasha: sembrano due zampe
Ferraris: è un muro di sabbia
Clea: è un fosso
Castagnini: è una montagna grossa con la lava
Ale: è un fossile coperto di sabbia
Greta: è un sasso
Rachele: un vulcano
Gaia: la sabbia
Cattolico: è una pietra che sta in mezzo alla lava
Rachele: quello sopra è una cosa nera
Sasha: sopra c'è del marrone e del giallo

Liscia o ruvida????
Tutti: ruvida

Inventiamo un titolo
La pietra con il buco
Fondo rosso coperto di sabbia
Fondi rosso e giallo



















Educazione all'arte “Artista Marcella” di E.L.Kirchner

Educazione all'arte “Artista Marcella” di E.L.Kirchner


Data l'opera “Artista Marcella” di E.L.Kirchner (1910) gli alunni:
 descrivono il soggetto;
 descrivono la figura, il suo atteggiamento, i colori e gli andamenti lineari prevalenti;
 descrivono l'ambiente, i relativi elementi e l'organizzazione dello spazio;
 dicono quali sensazioni, emozioni e idee suscita l'opera e danno un titolo alla stessa.

Lettura a immagine e titolo dato dai bambini: 
Amore mio dove sei tu
Greta: un gatto
Castagnini: una persona
Cattolico: una signora con un vestito giallo e nero
Vittorio: le scarpe rosse
Milena: non rosse
Greta: pantofole
Eliana: c'è una poltrona
Alessandrino: c'è il vino
Eleonora: c'è l'erba
Ale: no fra è la casa pitturata
Sasha: vedo del verde
Cattolico: è il pavimento
Sasha: sembra verde il pavimento
Castagnini: ci sono delle righe arancioni
Ale: ha delle calze blu e nere
Greta: sono argento
Sasha: nella poltrona c'è un po' di verde
Giulia: ha il vestito corto e i capelli lunghi

In quale ambiente è la scena?
Andrey: nel salotto di casa
Cattolico: un posto dove c'è la TV
Greta: si sta riscaldando
Cattolico: va a una festa
Greta: forse ha fatto il vino
Castagnini: si l'ha bevuto perché c'è una bottiglia mezza vuota ma non tutto se no diventa cicciona
Greta: forse è ubriaca
Cattolico: è anche un po' abbronzata
Castagnini: é tutta gialla anche se siamo in inverno
Cattolico: è felice
Rachele: no è triste
Clea: é triste
Cattolico: è triste perché non ha un bambino nessuno come compagnia
Greta: è un po' sdraiata
Cattolico: non riesce a dormire
Maestra: a che cosa pensa????
Greta: forse qualcuno l'ha lasciata il suo fidanzato
Cattolico: oppure subito nonno che è andato in viaggio
Clea: forse sono morti i suoi genitori
  
LA MIA EMOZIONE
Clea: preoccupazione
Cattolico: tristezza
Milena: gioia
Greta: amore
Giulia: amore
Elina: felicità
Andrey: rabbia
Castagnini: tristezza
Sarà: gioia
Martina: tristezza
Rachele: amicizia
Ele: rabbia
Hiba: amore
Alessio: paura
Ale: gioia
Vittorio: paura
Ale: gioia
Sasha: rabbia







L'insegnante chiede ai bambini di raccontare un momento quando sono a casa...

venerdì 23 dicembre 2016

Natale 2016

Natale 2016




Vivarelli Colonna diventa babbo Natale e porta i regali nelle scuole





Grosseto: Antonfrancesco Vivarelli Colonna vestito da babbo Natale per portare gli auguri di buone feste ai bambini che, da oggi, inizieranno le vacanze scolastiche. Il sindaco di Grosseto ha sorteggiato una scuola elementare ed una scuola dell’infanzia per questa visita speciale: Vivarelli Colonna ha portato caramelle alla scuola di via Mazzini



Le nostre canzoni





Festa di Natale

Festa di Natale con la primaria


Il sindaco diventa Babbo Natale in via Mazzini


Babbo Natale

giovedì 8 dicembre 2016

Quarto cielo Sole

Quarto cielo Sole


Il quarto è il Cielo del Sole, caratterizzato dalla sapienza: sono beati di questo cielo, infatti, le anime dei sapienti e dei Dottori della Chiesa; esse appaiono disposte in corone concentriche di vivi splendori, che danzano in giro cantando.














Nel cielo del Sole Dante incontra Tommaso d'Aquino, frate dell'ordine domenicano, che descrive prima la vita di Francesco d'Assisi fondatore dell'ordine francescano


San Francesco d’Assisi
Francesco nacque ad Assisi, un piccolo borgo in Umbria, nel cuore dell’Italia. Era il 1182, durante il Medioevo. Il suo papà era un ricco mercante di stoffe e tessuti. La sua mamma era di origine francese, per questo chiamò suo figlio Francesco. Visse nella ricchezza per molti anni, era un giovanotto vivace e spesso un po’ prepotente, come capitava allora ai ragazzi ricchi e viziati.
Un giorno partì per combattere una guerra, ma quando tornò era così sconvolto dalle barbarie e dalla violenza che aveva visto che capì subito di dover cambiare vita. Si spogliò dei suoi abiti eleganti e raffinati, rinunciò a tutte le ricchezze di famiglia e indossato solo un saio, se ne andò da casa.
Trovò la sua gioia di vivere nel servire Dio, che vedeva dappertutto: nei volti miseri della gente povera, negli ammalati ma anche negli animali, nei fiori, nelle nuvole e nelle stelle. Tutto ciò che lo circondava era una creatura di Dio, quindi suo fratello e sua sorella. 
 I suoi fratelli erano gli animali. Un giorno passando per Gubbio, venne a sapere che i cittadini vivevano chiusi in casa per paura di un feroce lupo che girava per le strade e terrorizzava tutti. Francesco andò in cerca dell’animale e una volta trovato lo avvicinò con dolcezza e lo accarezzò. Capì immediatamente che il lupo era solo affamato e era diventato cattivo solo perché la gente lo scacciava appena lo vedeva. Presto altri uomini cominciarono a seguire Francesco, a vestirsi come lui e a vivere “poveri fra i poveri”. I compagni di Francesco divennero sempre più numerosi, tanto che bisognava organizzare quel gruppo. Nacque così l’ordine dei Francescani. 





mercoledì 23 novembre 2016

“Ro.bot…oliamo” – dall’Infanzia alla Primaria a. s. 2016/17

Ro.bot…oliamo” – dall’Infanzia alla Primaria a. s. 2016/17













Un sasso che ieri non c’era è finito in mezzo alla strada. È grande, liscio, rotondo e pesante e impedisce il passaggio agli animali del bosco. Come ci sarà arrivato lì?
 NIENTE E' CIO' CHE SEMBRA!!!!!!
Pensiero computazionale e riflessioni emozionali



Sviluppo del pensiero computazionale programmando la Bee Bot per eseguire semplici percorsi.








Presentiamo il cartellone della storia del “Sasso nella strada” e proviamo a dare i comandi giusti a Bee-Bot per fare il percorso scelto. I bambini hanno messo in gioco le loro attitudini creative, la loro capacità di comunicazione e anche la disponibilità alla cooperazione.

sabato 19 novembre 2016

Terzo cielo Venere

Terzo cielo Venere


Il terzo cielo è il Cielo di Venere, caratterizzato ovviamente dall'amore, e dove infatti risiedono le anime di coloro che amarono. Queste appaiono a Dante come splendori che si muovono rapidamente in circolo. E qui Beatrice divenne ancora più bella.











domenica 6 novembre 2016

Cielo di Mercurio

Cielo di Mercurio




Il secondo cielo è denominato Cielo di Mercurio, che si connota per l'amore per la gloria e la fama terrena: le anime che risiedono qui sono infatti quelle che si attivarono a tale scopo. Esse appaiono a Dante come splendori fiammeggianti che danzano e cantano.